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Newton, appuntamento con il rinnovamento nella didattica nell'era del digitale

rinnovamento didattica digitale liceo newtonFlipped room, ambienti di apprendimento: la didattica esplora nuove direzioni e si rinnova alla ricerca di una dimensione diversa dello studio. La dottoressa Francesca Davida Pizzigoni, ricercatrice dell'INDIRE, l'Istituto nazionale per l'innovazione e la ricerca educativa, è stata ospite al Liceo Newton per incontrare i docenti e illustrare i nuovi percorsi educativi che tengono conto di un'utenza scolastica che nel tempo è cambiata. Gli studenti del terzo millennio sono nativi digitali con lo smartphone in tasca, curiosi, "smanettoni", perennemente connessi con il mondo, con gli amici, la musica, WhatsApp. Sono abituati a ricevere una grande quantità di stimoli e di messaggi in tempi rapidi, che non si conciliano con una didattica tradizionale fatta dei tempi lenti della riflessione. Senza derogare ai principi dell'istruzione, come deve cambiare l'insegnamento? Intorno a questi temi c'è un vivace dibattito interno alla scuola italiana, ma i singoli istituti si muovono anche attraverso esperienze concrete sul territorio. La dottoressa Pizzigoni ha delineato l'esperienza dell'apprendimento a partire dagli ambienti che condizionano l'attività cognitiva, come la luminosità degli edifici scolastici, le aule ampie e gli arredi rimodulabili, i tempi di pausa per evitare la dimensione costrittiva di un luogo in cui i ragazzi si devono trovare a loro agio. "Il lavoro di equipe è fondamentale, gli allievi devono imparare a collaborare – spiega Francesca Pizzigoni -. È necessario, inoltre, che le conoscenze vengano trasmesse attraverso una didattica laboratoriale in grado di mettere gli studenti di fronte a problemi da risolvere o affidando loro il compito di preparare alcune lezioni. I ragazzi devono sentirsi partecipi dell'attività svolta e magari divertirsi". Uno degli scogli è rappresentato dai programmi scolastici che chiedono comunque ai docenti un percorso già delineato. Bisogna declinare i contenuti e adattarli alla scuola, operazione non sempre facile, che trova un ostacolo anche nel monte ore settimanale a disposizione per ciascuna materia.
Si può provare a cambiare anche con un progetto a budget limitato. Al Liceo è stata appena inaugurata la nuova aula multimediale ricavata separando gli ambienti della Sala insegnanti. Un altro aspetto importante è rappresentato dalla disponibilità e dall'utilizzo dei laboratori che il Newton ha aggiornato e potenziato nel corso di questi anni. Infine c'è il progetto di completare la dotazione di tutte le aule con un video proiettore, collegato a un computer, che permetta ai docenti di modulare in modo nuovo le lezioni, utilizzando interviste, filmati, power point, giornali, testi.
"La scuola ha bisogno di riflettere sulle strategie di insegnamento / apprendimento al fine di migliorarsi, di investire sulla qualità dell'offerta formativa a beneficio degli studenti – spiega il Dirigente scolastico Doriano Felletti – anche se i tagli all'istruzione degli ultimi anni hanno avuto l'effetto di ridurre i trasferimenti alle scuole e, di conseguenza, gli investimenti. Per tornare a progettare, sono importanti pertanto la partecipazione ai bandi europei ed un razionale utilizzo del contributo scolastico".

(A.P.) Pubblicato da La Nuova Periferia.

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