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MIGRAZIONE E ACCOGLIENZA.
Gli studenti del Newton, in collaborazione con l'UNESCO, affrontano uno dei temi più scottanti dei nostri tempi.

Migrazione e accoglienza UNESCOAnche quest'anno la sezione di Torino dell'UNESCO ha proposto alle scuole un tema di cultura e attualità che chiama gli studenti a riflettere su vari aspetti della società in cui viviamo. Nel corrente anno scolastico le scuole aderenti al progetto hanno sviluppato un percorso formativo dedicato a: "Migrazione e Accoglienza. Pensare a livello globale per agire a livello locale", proposta che, non solo induce a riflettere sul fenomeno della Migrazione in tutte le sue sfaccettature, ma anche a generare negli studenti la curiosità di comprendere che cosa succede nel territorio in cui vivono e quali scelte vengono perseguite dalle varie amministrazioni e istituzioni locali.
Gli studenti della 2B della sezione classica hanno aderito con interesse ed entusiasmo a questo lavoro di ricerca condotto dalla professoressa Paola Gagliardi, in collaborazione con le docenti  Simonetta Sabello e Ines Camurati, sviluppando un percorso dal titolo "Biologia e Antropologia della Migrazione". In questo lavoro di ricerca il tema della migrazione è stato inizialmente contestualizzato in ambito biologico, in quanto rappresenta un evento comune a tutti gli organismi viventi, da quelli microscopici dello zooplancton oceanico, agli insetti, fino ai grandi animali, alle piante e infine all'uomo: tutti accomunati  dalle stesse necessità di ricerca dell'habitat ottimale.
Nella seconda sezione la ricerca si è focalizzata sull'analisi antropologica della migrazione: a partire dalle tre importanti diaspore che hanno segnato la diffusione di Homo sapiens dall'Africa, si giunge all'analisi delle modalità e delle motivazioni che spingono l'uomo a vivere i grandi flussi migratori della nostra epoca.
L'aspetto più significativo e coinvolgente per gli studenti è stata indubbiamente l'indagine territoriale, fase conclusiva del percorso, che ha visto i giovani impegnati in attività di ricerca attiva presso i Comuni di residenza, dove hanno raccolto dati statistici sull'immigrazione e sui richiedenti asilo, sulle attività di accoglienza proposte dai vari enti e istituzioni del territorio, sulle difficoltà di inserimento nel mondo dell'istruzione. La visita al centro di accoglienza di Mezzenile, nelle Valli di Lanzo, dove sono ospitate, presso il Convitto Delle Suore Immacolatine intere famiglie che vivono in comunità cercando di superare le distanze interetniche, ha concluso significativamente il percorso degli studenti.
Su questi temi gli allievi della 2B classico si sono confrontati con gli studenti di altre 23 scuole del Piemonte, di ogni ordine e grado, in occasione dell'incontro del 2 maggio presso la sede UNESCO di Torino, dove tutti i lavori di ricerca sono stati presentati e apprezzati dalle autorità. Ma gli studenti del Newton sono andati oltre; infatti, durante la realizzazione del progetto, hanno avvertito la necessità di condividere un tema così importante e coinvolgente con un numero più ampio di persone all'interno della scuola.  È nata così l'idea di un'assemblea che includesse varie classi dell'istituto, rappresentanze autorevoli che lavorano e studiano in questo campo,  e vari testimoni che desiderassero condividere le loro storie di migranti.

Aula magna Newton intervento amministrazioni e immigratiIl 6 giugno si è svolto con questo proposito, presso l'Aula Magna del Liceo, un convegno durante il quale sono intervenuti, in prima istanza, diverse rappresentanze delle amministrazioni, tra cui Giovanna Pentenero Assessore all'Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale della Regione Piemonte, Laura Gastaldo Sindaco del Comune di Monteu da Po, Miriam Munari vicecoordinatrice del Progetto S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Chivasso.
In seguito, sul tema della sociologia della Migrazione, ha tenuto una lezione la professoressa Roberta Ricucci, Professore Associato in Sociologia dell'Islam e Sociologia delle relazioni interetniche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Torino, e successivamente, sulla difesa dei diritti umani ha relazionato il prof. Pierluigi Dovis, Direttore della Caritas Diocesana di Torino.  Particolarmente toccanti sono stati gli interventi conclusivi di testimonianza diretta cui hanno contribuito alcuni studenti che frequentano il C.P.I.A. A4 di Chivasso (Centro Provinciale di Istruzione per Adulti), coordinati e accompagnati dal professor Luca Todini, loro insegnante, e di alcuni studenti della cooperativa Maia di Monteu da Po accompagnati da Tarik  Amine, mediatore culturale e da Riccardo Iacolare responsabile della cooperativa.

Il messaggio inviato ai giovani del Newton è stato il medesimo, da tutte le testimonianze provenienti da vari Stati del Mondo rappresentati nell'Aula Magna del Liceo (Ali Sufyan del Pakistan, Adam Mubarak del Benin,  Amadou Coly del Senegal e Sarge Modou dell'Africa occidentale): abbandonare la propria terra non è mai una scelta facile, ed è in molti casi imposta dalle circostanze; dietro ogni viaggio, spesso intrapreso fra pericoli e gravi difficoltà, c'è sempre una storia di sofferenza, di patimenti e a volte di dolore; ma quello che i giovani vengono a cercare in Occidente, non è solo un lavoro per sopravvivere, è  anche un'istruzione adeguata, un livello di cultura che restituisca loro una dignità che spesso gli ospiti annientano oppure offendono, anche solo con uno sguardo. È la cultura che esce vincente da questa giornata di riflessioni; è la ricerca della conoscenza che ci accomuna; è l'acquisizione del sapere e della comprensione lo strumento che permetterà di conquistare consapevolezza di cittadinanza e che potrà essere il filo che unirà i popoli e le etnie, diverse nelle tradizioni e nelle esperienze, ma simili nell'accettazione e nel rispetto reciproco.

(A.P.) Pubblicato da La Nuova Periferia.

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